di Antonio Guida (SIMEO)
Presidente Nazionale ANDI
Si è conclusa una pagina importante per la nostra Associazione. Le elezioni per il rinnovo delle cariche nazionali hanno espresso non solo il voto della base, ma una chiara visione sul futuro della professione odontoiatrica in Italia. Desidero rivolgere il mio più sincero e caloroso augurio di buon lavoro a tutti gli eletti, certo che sapranno interpretare con responsabilità, passione e competenza il mandato che i soci hanno affidato loro.
Un momento di passaggio come questo non è mai un punto di interruzione, ma un’evoluzione nel segno della continuità e della crescita.
In questo contesto, voglio tributare un ringraziamento profondo e sentito a Carlo Ghirlanda. Sotto la sua guida autorevole, ANDI ha saputo navigare attraverso sfide epocali, consolidando il proprio ruolo di interlocutore primario e imprescindibile per le istituzioni e difendendo con fermezza la centralità del modello professionale italiano. Il patrimonio di relazioni, conquiste sindacali e autorevolezza costruito in questi anni rappresenta la solida base su cui continueremo a edificare il futuro della nostra professione.
Guardando avanti, esprimo le mie più vive congratulazioni e un forte incoraggiamento a Corrado Bondi, il cui storico e instancabile impegno per l’Associazione è per tutti noi una garanzia di assoluto spessore. La sua profonda conoscenza della macchina associativa, unita alla sua sensibilità sindacale e previdenziale, saranno fari fondamentali per guidare ANDI verso le nuove sfide che ci attendono: dalla tutela dei giovani professionisti alla digitalizzazione, fino alla difesa della salute dei cittadini dalle insidie dell’abusivismo e delle logiche puramente commerciali.
L’odontoiatria italiana sta vivendo una fase di profonda trasformazione. Per governare questo cambiamento non servono divisioni, ma una forte coesione interna. ANDI è da sempre una grande famiglia e la forza della nostra proposta sta proprio nella capacità di fare sintesi, valorizzando le eccellenze di ciascuno per il bene comune di tutta la categoria.
Alla nuova squadra nazionale va il mio personale supporto e quello di tutta la struttura. Le sfide sono molte, ma sono certo che, unendo l’esperienza di chi ha tracciato la strada alla visione di chi oggi assume nuove responsabilità, sapremo confermare ANDI nel ruolo che le compete: la casa comune, forte e unita, di tutti i dentisti italiani.
Buon lavoro a tutti noi.


