Finalmente un po’ di chiarezza trattamenti di medicina estetica

Dopo il parere fumoso e contraddittorio del Consiglio Superiore di Sanità,espresso senza la consultazione della maggior parte delle associazioni e delle istituzioni universitarie che da sempre si sono occupate e si occupano della formazione in medicina estetica,lo sconcerto di quanti da anni praticano la medicina estetica in ambito odontoiatrico,ha determinato la necessità di fare chiarezza sulla potestà da parte del medico odontoiatra all’esercizio della medicina estetica.

La Simeo che da sempre si è battuta per fare chiarezza sull’argomento, ha raccolto prontamente l’invito della Poiesis alla Conferenza di consenso circa le competenze del medico odontoiatra nell’esecuzione di trattamenti con finalità estetiche

Dalla riunione che si è tenuta a Verona il 17 aprile scorso ,presente la più ampia rappresentanza delle associazioni odontoiatriche,delle società scientifiche e scuole di formazione nonché i rappresentanti delle Università sede di master e di corsi di perfezionamento,dopo ampia discussione e disamina delle varie tematiche con il contributo di valenti esperti in medicina legale e in odontoiatria forense,è stato redatto un documento scaricabile in allegato,che ha lo scopo di dirimere definitivamente dubbi e perplessità generate dal parere del CSS,che pur non avendo nessuna valenza giuridica,ha generato non poche perplessità nella categoria.

L’obiettivo della Simeo ,come da sempre più volte professato,è quello di permettere la collaborazione dei medici estetici nello studio dentistico per i territori anatomici che non sono di pertinenza del laureato in odontoiatria (vedi legge 409) senza che questa collaborazione configuri la necessità di un’ autorizzazione come poliambulatorio,con l’auspicio che da questa collaborazione nasca una comunione d’intenti ed eviti inutili quando dannose e sterili contrapposizioni che non poco danneggiano l’immagine professionale e il decoro della nostra professione di medici.

Il presidente

Antonio Guida

 


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