Roma 15 ottobre 2014

Si è svolto ieri presso la sala convegni dell’Hotel Beverly Hills in Roma un incontro tra la SIMEO, Associazione Italiana di Medicina Estetica Odontoiatrica, e l’ANDI Roma, Associazione Nazionale Dentisti Italiani, alla presenza della CAO Roma, Commissione Albo degli Odontoiatri, nella figura del Presidente, Dr.Brunello Pollifrone, per dibattere sulla liceità dei trattamenti di medicina estetica del viso negli studi dentistici.
Letto il parere fumoso e contraddittorio del CSS del 15 luglio 2014 sulla competenza odontoiatrica in merito all’esecuzione di trattamenti di medicina estetica limitatamente alla zona labiale, la Simeo auspica una sempre maggiore convergenza delle specialità mediche coinvolte, al fine di evitare inutili quanto faticose contrapposizioni, tenendo conto che buona parte dei professionisti che operano negli studi dentistici sono in possesso di laurea in medicina e chirurgia e pertanto abilitati all’esercizio e che i laureati in odontoiatria, nei territori anatomici di competenza, sono medici a tutti gli effetti come recita anche la sentenza della Suprema Corte di Cassazione (Cass.Civile sez.III n.°15078/2000) tanto che possono utilizzare la tossina botulinica in numerose patologie che coinvolgono i muscoli masticatori a dosaggi di gran lunga superiori a quelli utilizzati in medicina estetica.
Il parere, com’è noto a tutti, non è idoneo ad incidere sulla sfera giuridica dei professionisti e non ha quindi effetti vincolanti.
Il CSS – nella sua qualità di organo tecnico-consultivo del Ministero della Sanità – ha espresso un proprio “parere” probabilmente in vista dell’adozione di un provvedimento amministrativo che inevitabilmente dovrà valutare, più approfonditamente, la questione come, peraltro, siamo certi che accadrà, questa volta anche attraverso il coinvolgimento delle diverse componenti coinvolte. E’ nostro auspicio ed impegno che venga al più presto data la possibiltà agli odontoiatri di avvalersi, nel proprio studio, di consulenti medici-chirurghi per i trattamenti estetici nei distretti anatomici che, per definizione legislativa, non sono di competenza dei laureati in odontoiatria e protesi dentale, senza che questo determini la necessità di una autorizzazione come poliambulatorio.
Del resto, avvalersi di collaborazioni con specialisti in cardiologia ed anestesia, per la sicurezza dei pazienti a rischio cardiologico o allergico, che devono sottoporsi a terapie chirurgiche implantologiche, di sicuro rappresenta un vantaggio non solo economico per il sistema sanitario nazionale.

Il Presidente Simeo

Antonio Guida

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