Facendo seguito alle numerose richieste di chiarimenti in materia di liceità ad eseguire trattamenti estetici da parte degli odontoiatri e sull’attività svolta dalla SIMEO, il comitato direttivo ha ritenuto opportuno ribadire la posizione della Associazione:

“La nostra Associazione intende fornire un percorso di formazione e crescita professionale ai Medici Dentisti ed agli Odontoiatri che vogliono ampliare le proprie conoscenze al fine di attuare terapie in Medicina Estetica utilizzando le più recenti tecniche integrando le loro competenze e collaborazioni. La medicina estetica oggi rappresenta una realtà medica e sociale di innegabile importanza, strettamente legata ad una cultura del benessere sempre più radicata nella società.”

Riportiamo a tal proposito integralmente l’art. 3 dello statuto della SIMEO:

Art. 3 – Finalità

L’Associazione SIMEO è un’Associazione apartitica,senza scopo di lucro. L’Associazione è un ente di diritto privato, che intende uniformarsi, nello svolgimento della propria attività, ai principi di democraticità interna della struttura, di elettività e di gratuità delle cariche associative. L’Associazione si impegna a promuovere attività culturali,assistenziali, ricreative e di formazione della persona, come specificato nel presente art.3.

Per raggiungere tali finalità l’Associazione intende svolgere:

  1. l’attività di formazione a tutti i livelli e in tutte le forme con e per conto di Enti pubblici e privati (universitari, scolastici, professionali ecc.);
  2. qualsiasi altra attività inerente agli scopi istituzionali dell’Associazione;
  3. creare gruppi di studio per l’approfondimento delle tematiche e delle metodiche di medicina, chirurgia, odontoiatria , medicina estetica e la loro applicazione negli studi medici e odontoiatrici. Tutto quanto sopra descritto include la ricerca e l’utilizzo dei presidi tecnologici , farmaceutici, cosmetici e fitoterapici.
  4. svolgere attività di consulenza tecnica e formazione a favore degli associati per tutte le materie oggetto dell’associazione;
  5. esercitare e promuovere iniziative nell’interesse comune degli Associati;
  6. organizzare manifestazioni, incontri, scambi di informazione a livello nazionale e internazionale;
  7. rappresentare, promuovere e intervenire presso gli organi e le autorità competenti a sostegno delle attività e delle ragioni degli associati. Per la realizzazione delle iniziative coerenti alle proprie finalità, l’Associazione SIMEO potrà collaborare e aderire a consorzi e Associazioni con Organizzazioni non governative, Enti, Istituzioni, imprese pubbliche e private, nazionali e internazionali. L’Associazione SIMEO, al fine di accrescere l’efficacia della propria azione, potrà aderire con delibera dell’Assemblea dei soci a coordinamenti nazionali e internazionali accettandone le norme statutarie.

È fatto divieto agli organi amministrativi dell’Associazione di svolgere o far svolgere attività con scopi diversi da quelli sopra indicati, ad eccezione di quelle ad essi direttamente connesse o di quelle accessorie e comunque con l’esclusivo perseguimento delle finalità associative.

Ovvio che la SIMEO è impegnata in un dialogo istituzionale per fare chiarezza sui limiti delle figure ben distinte dei laureati in Medicina e Chirurgia e dei laureati in Odontoiatria e protesi dentaria..

Attualmente le competenze delle due figure (medico chirurgo e odontoiatra) nel campo della medicina estetica non sono sovrapponibili. L’attuale orientamento è che l’odontoiatra abbia piena potestà di intervento nella propria sfera di competenza. La competenza dell’odontoiatra è genericamente definita dall’articolo 2, comma 1, della Legge 409/85, che recita: “Formano oggetto della professione di odontoiatra le attività inerenti alla diagnosi e alla terapia delle malattie e anomalie congenite e acquisite dei denti, della bocca, delle mascelle e dei relativi tessuti (…)”; i limiti anatomici del cavo orale sono anteriormente la rima labiale e posteriormente l’istmo delle fauci; buccalmente, in senso antero-laterale, le labbra e le guance delimitano il vestibolo orale. Escludere la potestà dell’odontoiatra nella diagnosi e terapia della labbra (e abbiamo chiarito che quella estetica è medicina) sembrerebbe una forzatura.

Sull’argomento della potestà dell’odontoiatra  la sentenza della III sez. della Corte di cassazione 150787/00 ha chiarito inequivocabilmente che “a parte il restringimento dell’ambito nel quale opera, l’odontoiatra è senz’altro medico dei denti, secondo il significato etimologico del termine, e, entro tali limiti, esercita la professione medica”. Conseguenza di ciò è che l’odontoiatra ha potestà certa di esercizio in medicina estetica, con i limiti imposti dalla topografia e dalla invasività degli interventi. Questo in modo assolutamente analogo a quanto si verifica in implantologia, nelle quali branche il ruolo di dominus della terapia è l’odontoiatra (o il medico iscritto all’Albo degli odontoiatri) che affida al chirurgo una fase del piano di trattamento che esula dalla sua competenza. Dell’anno passato è il chiarimento raggiunto sulle rispettive competenze dell’odontoiatra e dello specialista in chirurgia maxillo-facciale nell’esecuzione delle terapie implanto-protesiche (parere/circolare del ministero della Salute del 19/01/09).

È opportuno ricordare che la Fnomceo ha espresso il suo parere in merito con nota del 12/02/09, senza dirimere definitivamente la questione, non escludendo la potestà dell’odontoiatra e rimandando alla valutazione della condotta al singolo caso.Così come merita attenzione il parere richiesto alla Direzione nazionale dei farmaci e dei dispositivi medici da un noto studio legale in nome e per conto della Sies (Società italiana di medicina e chirurgia estetica), il 24 gennaio 2008, sulla possibilità per i laureati in odontoiatria di utilizzare i dispositivi medici in parola, anche se non è pervenuta alcuna risposta. Da ultimo, un aspetto da non trascurare è quello della assicurazione R.c.p. Ad oggi il danno estetico da terapie odontoiatriche è generalmente coperto, mentre non lo è se deriva da terapie con finalità estetica che vengono equiparate alla chirurgia estetica; è pertanto auspicabile la copertura per queste terapie.

Dalla sua nascita SIMEO si è impegnata al fine di istituire corsi formativi per le varie figure professionali iscritte all’Associazione: Medici Chirurghi, Odontoiatri ed Igienisti riservandosi la facoltà di consentire, in relazione agli specifici argomenti trattati, la partecipazione, o meno, di tutte la figure professionali associate.

Per lo svolgimento della attività formativa la SIMEO dispone di un manichino (vedi sotto) utilizzabile per le terapie iniettive sul viso.

Inoltre, l’erogazione del “Master di Medicina Estetica del viso”, riservato esclusivamente ai laureati in Medicina e Chirurgia ed Odontoiatria e protesi dentaria, attualmente in corso di svolgimento, attribuira’ 50 crediti ECM.

Dal punto di vista istituzionale la SIMEO è impegnata nella richiesta di autorizzare la presenza di un Medico Estetico all’interno dello studio Odontoiatrico, creando così nuovi spazi di lavoro per gli operatori e servizi offerti ai pazienti.