Applicazione terapeutica della tossina botulinica in ambito odontoiatrico

Prof. Giuseppe Ferrarelli

Giuseppe FerrarelliIl sistema masticatorio è un insieme di tessuti ed organi interagenti tra loro, la bocca è parte del viso e del cranio, è una unità funzionale controllata dal sistema nervoso centrale.

Partecipa a funzioni quali la masticazione, la deglutizione, la fonazione, la respirazione, la mimica facciale.

I movimenti compiuti dalla mandibola sono la diretta conseguenza della contrazione dei muscoli masticatori e mimici. Queste strutture muscolari sono masticatorie per la funzione che esplicano, mentre risultano scheletriche per la loro origine e inserzione. La loro azione non è specifica a singoli movimenti mandibolari, ma ne riguarda più di uno. Pertanto, i vari movimenti mandibolari (lateralità destra e sinistra, protrusione, retrusione, apertura e chiusura, movimenti combinati ecc.) non risultano determinati dalla contrazione di un singolo muscolo, ma sono il risultato dell’azione di un complesso sinergico muscolare, nel quale ogni muscolo gioca un proprio ruolo in modo indiretto. Oltre ai muscoli masticatori veri e propri, intervengono nella cinematica mandibolare anche la lingua, diversi muscoli mimici e alcuni muscoli posteriori del collo. Infine, va sottolineata l’azione dei muscoli sopraioidei e sottoioidei, il cui equilibrio reciproco determina la stabilità o meno dell’osso ioide e, di conseguenza, l’abbassamento o meno della mandibola in conseguenza della loro contrazione.

Tutte le alterazioni anatomico-funzionali dei muscoli del sistema masticatorio possono condurre a condizioni cliniche che alterano la fisiologica funzione d’organo. Molti disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM) riconoscono nelle alterazioni di tono e trofismo muscolare la loro causa determinante o scatenante. La parafunzione muscolare, quando persistente, porta a delle alterazioni anatomiche irreversibili delle strutture coinvolte (usura delle superfici occlusali dei denti, alterazioni della ATM, danni parodontali,) che daranno luogo ad alterazioni specifiche masticatorie e patologie a distanza quali: disturbi posturali, cefalee muscolo-tensive, sintomatologie algiche cervicali e del cingolo scapolare, disturbi dell’orecchio quali tinniti e acufeni. L’ipertrofia dei muscoli masseteri e temporali porta, inoltre, ad alterazioni profilometriche del viso (viso quadrato) che spesso creano disagio relazionale dei soggetti specie se di sesso femminile. I disturbi da disordini della ATM colpiscono circa il 70-80% della popolazione, è quindi un fenomeno largamente diffuso per il quale i pazienti si rivolgono all’odontoiatra per problemi di tipo algico.

 

Fonte: Odontoiatria33 – 11 aprile 2017